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Per l’applicazione della tabella, i valori calcolati in unità di massa o di volume degli errori massimi tollerati ivi indicati in per cento vanno arrotondati per eccesso al decimo di grammo o di millilitro. Metodo di Riferimento per il Controllo Statistico degli Imballaggi Preconfezionati CEE1.– Prescrizioni relativi alla misurazione del contenuto effettivo degli imballaggi preconfezionati. Il contenuto effettivo degli imballaggi preconfezionati può essere misurato direttamente per mezzo di strumenti per pesare o di strumenti di misura volumetrici oppure, indirettamente mediante pesatura del prodotto preconfezionato e misurazione della sua massa volumetrica se si tratta di un liquido. Qualunque sia il metodo impiegato, l’errore commesso nella misurazione del contenuto effettivo di un imballaggio preconfezionato deve essere al massimo pari ad un quinto dell’errore massimo tollerato sulla quantità nominale dell’imballaggio preconfezionato. 2. – Prescrizioni relative al controllo dei lotti di imballaggi preconfezionati Il controllo degli imballaggi preconfezionati è effettuato per campionamento e comprende due parti: • un controllo riguardante il contenuto effettivo di ciascun imballaggio preconfezionato del campione; • un secondo controllo riguardante la media dei contenuti effettivi degli imballaggi preconfezionati del campione Un lotto di imballaggi preconfezionati è considerato accettabile se i risultati dei due controlli soddisfano entrambi ai criteri di accettazione. Per ciascun controllo sono previsti due piani di campionamento da impiegare come segue: • uno per il controllo non distruttivo, che non comporta cioè l’apertura dell’imballaggio; • l’altro per il controllo distruttivo, che comporta cioè l’apertura o la distruzione dell’imballaggio. Per motivi economici e pratici, questo ultimo controllo è limitato allo stretto indispensabile la sua efficacia è inferiore a quella del controllo non distruttivo. Si deve, quindi, procedere al controllo distruttivo soltanto quando è praticamente impossibile effettuare un controllo non distruttivo. Normalmente esso non viene effettuato per partite inferiori alle 100 unità. 2.1. – Lotto di imballaggi preconfezionati • Il lotto è costituito dall’insieme degli imballaggi preconfezionati della stessa quantità nominale, dello stesso modello e della stessa fabbricazione, riempiti nello stesso luogo, oggetto del controllo. La sua grandezza è limitata ai valori definiti qui di seguito. • Quando il controllo degli imballaggi preconfezionati viene effettuato alla fine della catena di riempimento, la grandezza del lotto è pari alla produzione oraria massima della catena di riempimento senza limitazione di tale grandezza. Negli altri casi la grandezza del lotto è limitata a 10.000 imballaggi preconfezionati. • Per i lotti di grandezza inferiore a 100 imballaggi preconfezionati, il controllo non distruttivo, quando ha luogo, viene effettuato al 100%. • Prima di effettuare i controlli previsti ai punti 2.2. e 2.3., bisogna prelevare a caso dal lotto un numero sufficiente di imballaggi preconfezionati, per consentire lo svolgimento del controllo che richiede il campione di maggiore numerosità. Per l’altro controllo, il campione necessario sarà prelevato a caso dal primo campione e quindi contrassegnato. L’operazione di contrassegno deve essere effettuata prima di dare inizio alle operazioni di misurazione. 2.2. – Controllo del contenuto effettivo di un imballaggio preconfezionato • Il contenuto minimo tollerato viene ottenuto deducendo dalla quantità nominale dell’imballaggio preconfezionato l’errore massimo tollerato in meno corrispondente a tale quantità nominale. • I singoli elementi del lotto il contenuto effettivo dei quali sia inferiore al contenuto minimo tollerato, sono denominati difettosi. 2.2.1. – Controllo non distruttivo Per il controllo non distruttivo si ricorre ad un piano di campionamento doppio quale figura nella tabella seguente. Il primo numero di imballaggi preconfezionati controllati deve essere pari alla numerosità del campione indicata nel piano: • se il numero dei difettosi riscontrato nel campione è inferiore o pari al criterio di accettazione, il lotto di imballaggi preconfezionati è considerato accettabile per questo controllo; • se il numero dei difettosi riscontrato nel campione è superiore o pari al criterio di rifiuto, il lotto i imballaggi preconfezionato è respinto. • se il numero dei difettosi riscontrato nel primo campione è compreso fra il primo criterio di accettazione ed il primo criterio di rifiuto, si deve controllare un secondo campione la cui numerosità è indicata nel piano. I numeri dei difettosi riscontrati nel primo o nel secondo campione debbono essere addizionati: • se il totale dei difettosi è inferiore pari al secondo criterio di accettazione, il lotto viene considerato accettabile per tale controllo; • se il totale dei difettosi è superiore o pari al secondo criterio di rifiuto, il lotto viene respinto. TABELLA
2.2.2. – Controllo distruttivo Per il controllo distruttivo si ricorre al piano di campionamento semplice riportato qui di seguito che deve essere utilizzato unicamente per lotti di grandezza pari o superiore a 100. Il numero di imballaggi preconfezionati controllati è pari a 20: • se il numero dei difettosi riscontrato nel campione è inferiore o pari al criterio di accettazione, il lotto è considerato accettabile; • se il numero dei difettosi riscontrato nel campione è pari o superiore al criterio di rifiuto, il lotto è respinto;
2.3. – Controllo della media dei contenuti effettivi dei singoli elementi di un lotto di imballaggi preconfezionati. 2.3.1. Un lotto di imballaggi preconfezionati è considerato accettabile per il controllo della media, se la media
dei contenuti effettivi xi degli n imballaggi preconfezionati del campione sarà superiore al valore:
dove Qn = quantità nominale degli imballaggi preconfezionati, n = numero di imballaggi preconfezionati del campione per il controllo, s = stima dello scarto tipo dei contenuti effettivi del lotto, t(1– %) = variabile aleatoria della distribuzione di Student, funzione del grado di libertà v = n-1 e del livello di fiducia ( 1 - a) = 0,995. 2.3.2. Chiamando xi la misura del contenuto effettivo dello iesimo elemento del campione di n elementi si ottiene: • La media delle misure del campione calcolando:
• La stima dello scarto tipo s calcolando: •
la somma dei quadrati delle misure: •
il quadrato della somma delle misure: poi
•
la somma corretta: •
la stima della varianza: v = •
la stima dello scarto tipo è data dalla seguente formula: s =
2.3.3. Criterio d’accettazione o rifiuto dei lotti di imballaggi preconfezionati per il controllo della media: 2.3.3.1 Criterio per il controllo non distruttivo.
2.3.3.2 Criterio per il controllo distruttivo.
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