Metrologia Legale  
Società Bilanciai Pordenonesi


IL SISTEMA DI TARATURA IN ITALIA

Nel 1991 in Italia con la Legge 11 agosto 1991, n. 273.  viene istituito il “Sistema di Taratura “.
Il sistema nazionale di taratura è costituito dagli istituti metrologici primari e dai centri di taratura e ha il compito di assicurare la riferibilità ai campioni nazionali dei risultati delle misurazioni.

  Con il Decreto 30 novembre 1993, n. 591, viene pubblicato il “ regolamento concernente la determinazione dei campioni nazionali di talune unità di misura del Sistema internazionale (SI) in attuazione dell’art. 3 della legge 11 agosto 1991, n. 273. “
Fra i compiti fondamentali della metrologia scientifica, e quindi degli istituti metrologici primari, sono da annoverare non solo la ricerca nel campo della misura, lo studio di nuovi campioni di unità di misura, la realizzazione dei campioni primari delle unità di misura del Sistema internazionale (SI), ma anche la conservazione e la disseminazione dei predetti campioni in via diretta, mediante la taratura e la certificazione di campioni e strumenti metrici.

La disseminazione

La disseminazione viene realizzata mediante una catena metrologica che lega gli istituti metrologici primari ai laboratori secondari, sia pubblici sia privati, che con varie funzioni operano nel campo della metrologia.

Nell’istituire il Sistema Nazionale di Taratura (SNT) vedi Fig. 1 la legge 273/91 ha confermato agli Istituti metrologici primari (IMP) il compito di conservare i campioni nazionali, verificarne la coerenza con quelli di altri paesi, e disseminare le unità SI realizzate per mezzo di detti campioni, direttamente o tramite i Centri di taratura convenzionati, assicurando il riferimento metrologico indispensabile per le attività industriali e commerciali.

Fig. 1

L’Istituto di metrologia G. Colonnetti del CNR, l’Istituto elettrotecnico nazionale G. Ferraris e l’Istituto nazionale di metrologia delle radiazioni ionizzanti dell’ENEA, che come noto svolgono le funzioni di IMP nei rispettivi settori di competenza, attuano la disseminazione delle unità anche attraverso laboratori esterni, pubblici o privati, denominati Centri di Taratura SIT  (Servizio di Taratura in Italia ), accreditati dagli Istituti, che ne riconoscono la competenza tecnica, la correttezza delle procedure, ma soprattutto ne garantiscono la riferibilità metrologica.

  Il 21 gennaio 2004 con il Decreto Legislativo n. 38 è stato istituito L’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (I.N.RI.M.), a norma dell’art. 1 della legge 6 luglio 2002, n.137.
L’art. 1del DL n. 38 disciplina lo scorporo dell’Istituto di metrologia “Gustavo Colonnetti” dal CNR, e la sua fusione con l’Istituto elettrotecnico nazionale “Galileo Ferrarsi”.
La struttura derivante dalla fusione dei due precedenti Istituti assume la denominazione di “Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica.

  Oggi il SIT conta oltre 200 Centri di taratura i cui certificati sono riconosciuti in altri 17 paesi europei, Organismi di accreditamento Europei aderenti all’EA (European co-operation for Accreditation).

  Nell'ambito dei Paesi europei, appartenenti alla CEE e all'EFTA ( European Free Trade Association), l'esigenza i stabilire condizioni di reciproca fiducia e mutuo riconoscimento fra i servizi di taratura nazionali fa determinato, già nel 1975, la nascita del WECC (Western European Calibration Cooperation), poi diventato EAL ( European Cooperation for the Accreditation of Laboratories), nel 1994 attraverso la WELAC (Western European Accreditation Cooperation) e oggi EA.

  Fra gli scopi dell'EAL, l'armonizzazione dei criteri e delle procedure per l'accreditamento dei laboratori di taratura e di prova dei Paesi membri per raggiungere i mutui riconoscimenti sulla base dell'equivalenza.

  Per aumentare la fiducia e la trasparenza nelle attività metrologiche, gli Istituti Primari dei vari Paesi europei stanno attuando anche un sistema di qualità, sotto le indicazioni dell'EUROMET, organismo fondato nel 1987, che riunisce le organizzazioni metrologiche di 23 Paesi (aree CEE ed EFTA) più un rappresentante della Commissione delle Comunità Europee.

 

Le esigenze della qualità

Nei paesi ad alto livello di industrializzazione, il modo di competere delle imprese si è trasformato radicalmente; la qualità è oggi l’obiettivo primario degli imprenditori, intesa come livello di presentazione dei prodotti e dei servizi e come grado di soddisfazione percepito dall’acquirente.

A tale obiettivo si tende attraverso l’incremento del livello tecnologico nella fase di progettazione e di fabbricazione, nonché mediante una più puntuale conformità dei prodotti alle specifiche contrattuali e alle norme, ove esistenti, e un opportuno ampliamento dei servizi offerti.

Nei nuovi prodotti, affinchè un’impresa rimanga competitiva, gli errori di concezione e di fabbricazione devono essere previsti ed eliminati prima di avviare il processo.

Diventa indiscusso il principio “zero difetti” inteso non come eliminazione delle varianze del processo, ma come riduzione delle varianze in modo tale che nessuno dei prodotti fabbricati risulti fuori dalle tolleranze di progetto.

 

Questo approccio alla qualità impone idonei campioni e strumenti di misura, la cui taratura può essere realizzata solo attraverso campioni riferibili a quelli primari, e quindi mediante operazioni di disseminazione prima non richieste, che restano dettate da esigenze interne all’impresa, correlate ai suoi programmi interni.

E’ bene ricordare alle aziende che operano in regime di Qualità, o che desiderano farlo, che le norme ISO 9000 prevedono la taratura periodica , mediante campioni con riferibilità ai campioni nazionali o internazionali, per tutti gli strumenti di misura, comprese le bilance ed i dinamometri utilizzati nei processi produttivi.

In Italia i campioni nazionali sono stati definiti ed identificabili con il D.M. del 30 novembre 1993 n. 591 pubblicato sulla G.U. n. 37 del 15 febbraio 1994.

La taratura periodica sopra citata non deve confondersi con la verifica periodica effettuata dai Servizi di Metrologia Legale sugli strumenti per pesare e misurare (pesi, bilance, metri, distributori di benzina, ecc.).

Nei sistemi produttivi certificati conformi alle UNI EN ISO 9000 possono esistere strumenti utilizzati sia per scopi fiscali che per controlli di processo.
In tali casi la verifica periodica da parte degli organismi preposti alla sorveglianza della metrologia Legale è prioritaria.

Tuttavia gli strumenti possono essere tarati anche da laboratori autorizzati o da centri SIT ovviamente senza modificare la calibrazione protetta dai sigilli metrici legali.

Regole generali per il Controllo delle Attrezzature di Misura

Il fornitore deve:

  • Stabilire le misurazioni da eseguire, l'accuratezza richiesta e scegliere l'apparecchiatura per prova, misurazione e collaudo, in grado di assicurare l'accuratezza e la precisione necessarie
  • Identificare tutte le apparecchiature per prova, misurazione e collaudo che possono influire sulla qualità del prodotto, tararle e metterle a punto ad intervalli prefissati o prima dell'uso, a fronte di strumenti certificati riferibili a campioni riconosciuti nazionali o internazionali.
  • Definire il processo da utilizzare per la taratura delle apparecchiature per prova, misurazione e collaudo, compresi i dettagli relativi ai tipi di apparecchiatura, identificazione univoca, ubicazione, frequenza delle verifiche, metodo di verifica, criteri di accettazione e provvedimenti da adottare qualora i risultati non fossero soddisfacenti.
  • Identificare le apparecchiature per prova, misurazione collaudo mediante contrassegno appropriato o documenti approvati di identificazione per evidenziarne lo stato di taratura.
  • Conservare le registrazioni relative alle tarature delle apparecchiature per prova, misurazione e collaudo.
  • Valutare e documentare la validità dei risultati di precedente prove, controlli e collaudi qualora risultasse che le apparecchiature per prova, misurazione e collaudo fossero fuori taratura.
  • Assicurare che le condizioni ambientali siano adatte alle operazioni di taratura, prova, misurazione e collaudo da eseguire.
  • Assicurare che la manipolazione, la custodia e la conservazione delle apparecchiature per prova, misurazione e collaudo siano adatte a mantenere l'accuratezza e l'idoneità richiesta.
  • Evitare che i sistemi di prova, misurazione e collaudo, incluse le apparecchiature di prova ed il software, subiscano interventi che possano pregiudicare la taratura.

Laboratorio per la taratura di masse del Centro SIT n. 147

Indice metrologia scientifica

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