Principi di base per la Garanzia di Qualità ed il Controllo delle Attrezzature di Misura

La Garanzia [o Controllo] di Qualità è un sistema di gestione operativa che si può sintetizzare nel seguente detto:

SCRIVI quello che fai e fai quello che SCRIVI

Esso persegue tre obiettivi principali:

1. Prevenire eventuali difetti durante il processo di lavorazione di un prodotto di modo che non ne venga compromesso l'utilizzo per il quale è stato progettato.

2. Garantire la qualità del prodotto concordata dai due contraenti.

3. Rafforzare la consapevolezza del problema qualità tra i dipendenti.

Il controllo delle attrezzature di misura assicura il corretto funzionamento di tutti gli apparati di misura di una ditta nell'ambito del sistema qualità.

· Ciò comprende sia gli apparecchi di misura che la strumentazione di prova (ad es. la bilancia da laboratorio), come pure i campioni di massa (ad es. pesi di regolazione e di prova)

· Il controllo delle attrezzature di misura garantisce precisione nelle misure, affidabilità e funzionalità dello strumento

· In caso di eventuali difetti che portino ad una responsabilità di prodotto, un controllo ben documentato delle attrezzature di misura costituisce una prova di esonero da detta responsabilità.

Controllo delle Attrezzature di Misura

L'elemento determinante è costituito dal Manuale di Garanzia della Qualità della ditta.

La UNI EN ISO 9001:2000 al punto 7.6 prescrive ……. L’organizzazione deve attivare processi per assicurare che monitoraggi e misurazioni possano essere e siano eseguiti in modo coerente con requisiti di monitoraggio e di misurazione.

Dove sia necessario assicurare risultati validi, le apparecchiature di misurazione devono:

a)        essere tarate o verificate ad intervalli specificati o prima della loro utilizzazione, a    

             fronte di campioni riferibili a campioni internazionali o nazionali; ……..

b)        essere regolate o regolate di nuovo, quando necessario;

c)        essere identificate per consentire di conoscere il loro stato di taratura;

d)        essere protette contro regolazioni che potrebbero invalidare i risultati delle
          
misurazioni;

e)        essere protette da danneggiamenti e deterioramenti durante la movimentazione, la   
  manutenzione e l’immagazzinamento.

  in parole semplici, la ditta s'incarica dell'organizzazione delle proprie tecniche di misure operative (vedi cap.2)

E' la stessa ditta che, insieme con i propri clienti e fornitori di attrezzature di misura, imposta i criteri per la misurazione.

Il Controllo delle Attrezzature di Misura (ad es.: Bilance di Precisione da Laboratorio) va eseguito periodicamente, quindi va adeguatamente documentato e registrato. Tutto ciò si può ottenere in modo ottimale attraverso tre fasi:

· Rispettare i criteri coi quali va testato uno strumento di misura
· Rispettare la periodicità con la quale bisogna eseguire tale prova
· Registrare i risultati della prova di controllo in apposito documento

Periodo obbligatorio di archiviazione della documentazione di queste prove:

per ISO 9000 10 anni
per GLP 30 anni

La UNI EN ISO 9001:2000 al punto 7.6 prescrive ……. L’organizzazione deve attivare processi per assicurare che monitoraggi e misurazioni possano essere e siano eseguiti in modo coerente con requisiti di monitoraggio e di misurazione.

Dove sia necessario assicurare risultati validi, le apparecchiature di misurazione devono:

a)        essere tarate o verificate ad intervalli specificati o prima della loro utilizzazione, a   fronte di campioni riferibili a campioni internazionali o nazionali; ……..

b)         essere regolate o regolate di nuovo, quando necessario;

c)          essere identificate per consentire di conoscere il loro stato di taratura;

d)          essere protette contro regolazioni che potrebbero invalidare i risultati delle misurazioni;

e)          essere protette da danneggiamenti e deterioramenti durante la movimentazione, la manutenzione 
 e l’immagazzinamento.

in parole semplici, la ditta s'incarica dell'organizzazione delle proprie tecniche di misure operative.

 Vedere:  Tenuta sotto controllo dei dispositivi di monitoraggio e misurazione"


SISTEMA  DI  CONFERMA  METROLOGICA
norma europea UNI EN ISO 10012 dal titolo:

Sistemi di gestione della misurazione
Requisiti per i processi e le apparecchiature di misurazione

Tratta in generale dei requisiti che devono essere soddisfatti da un sistema di conferma metrologica di un laboratorio di prova che operi in regime di assicurazione di qualità.

La norma, la cui struttura è sicuramente esaustiva da un punto di vista generale, va però applicata adattandola alle esigenze di ogni laboratorio, per le grandezze misurate e per la tipologia di strumenti e campioni.

La norma UNI EN ISO 10012 al punto 3.5, chiarisce che cosa si debba intendere per conferma metrologica: 

  “ insieme  di operazioni richieste per garantire che un’apparecchiatura per misurazione sia conforme ai requisiti per l’utilizzazione prevista”.

La conferma metrologica (vedi fig. 3) deve essere progettata e attuata per garantire che le caratteristiche metrologiche delle apparecchiature per misurazione soddisfino i requisiti metrologici per i processi di misurazione.  La conferma metrologica comprende la taratura delle apparecchiature per misurazione e la verifica delle apparecchiature per misurazione.

Fig. 3 – Processo di conferma metrologica di un'apparecchiatura di misurazione


Sistema di Conferma Metrologica per una Bilancia

Nella fig.4 è riportato un diagramma di flusso di una possibile realizzazione di sistema di conferma applicabile ad una bilancia.

Per la realizzazione del sistema descritto occorrono, innanzitutto, dei campioni di conferma, non meno di tre o quattro, di valore nominale tale da coprire ad intervalli regolari tutta la scala della bilancia.

Questi campioni non necessitano di riferibilità, quindi possono anche essere non tarati; l’unico requisito loro richiesto è la stabilità nel tempo. Per cui, ad una oculata scelta degli oggetti in funzione del materiale, finitura superficiale etc. si dovranno aggiungere condizioni di conservazione e d’uso adeguate.

La parte superiore del diagramma si riferisce alla definizione dei “requisiti richiesti” che, nel nostro caso, sono forniti da una pesata per lettura diretta per ognuno dei campioni di conferma, eseguita subito dopo taratura.

I valori ottenuti sono assunti come “valori di riferimento”, a cui si deve attribuire una incertezza che non può che essere quella d’uso.

La parte centrale del diagramma rappresenta invece le operazioni da eseguire periodicamente, che nel caso specifico sono di nuovo i valori di una pesata a lettura diretta per ognuno dei campioni.

Fig. 4 - Sistema di conferma metrologica applicabile ad una bilancia

Casella di testo:

Nella pianificazione delle prove di conferma sarà opportuno prevedere il più alto grado di casualità per quanto riguarda il momento della conferma, eviteremo cioè di eseguire le prove nello stesso giorno della settimana e nella stessa ora del giorno.

Si otterranno dei valori che, con l’incertezza d’uso della bilancia, dovranno essere compatibili con quelli rilevati nella prima conferma, secondo il criterio enunciato nel paragrafo precedente.

In questo secondo caso, quando lo strumento venga utilizzato da persone diverse, sarà opportuno che ad effettuare le pesate di conferma siano, a turno, tutti gli addetti. In tale modo il responsabile del sistema potrà rendersi conto, oltre che della corretta applicazione del sistema stesso, anche della correttezza del calcolo dell’incertezza d’uso.

Per quanto riguarda l’intervallo di conferma gli elementi da considerare sono, inoltre, le condizioni di installazione e d’uso, le condizioni ambientali e l’intensità d’uso. In assenza di elementi che possano far sospettare una non conformità, per un uso giornaliero della bilancia che non operi in condizioni estreme, si può ragionevolmente prevedere una frequenza iniziale di conferma settimanale.

Questo intervallo dovrà successivamente essere rivisto sulla base dei dati che settimanalmente avranno arricchito la storia comportamentale della bilancia, e con ogni probabilità tali dati ne giustificheranno un prolungamento.

L’entità delle variazioni dell’intervallo di conferma si potranno definire anche in funzione del valore medio e dell’andamento dell’indice di compatibilità.

Da rilevare inoltre, che, un sistema di conferma metrologica, per quanto evoluto e perfezionato, non potrà in nessun caso sostituire la taratura periodica riferibile di campioni e strumenti, ma potrà suggerire una migliore definizione degli intervalli di taratura.

Da queste, ed altre, considerazioni, si possono trarre utili elementi di riflessione sulle numerose opportunità che, una corretta applicazione della UNI EN ISO 10012, può offrire, in termini di ottimizzazione dei sistemi qualità, ai laboratori che operano nel campo delle misurazioni.