Kit Metrologico

Questa pagina è dedicata agli Operatori che vogliono intraprendere l'attività di "Verifica Periodica" degli strumenti di misura, così come previsto dal Decreto 10 dicembre 2001.

 

LABORATORI ACCREDITATI:
Soggetti muniti della capacità giuridica di certificazione pubblica ed incaricati di Pubblico Servizio

Con il D.M. 28 marzo 2000, n. 182 del Ministero dell'Industria e Commercio, all'art. 4 prevede che:
La Verificazione Periodica può essere eseguita anche da laboratori accreditati dalle Camere di Commercio o appartenenti alle stesse, i quali offrano garanzie di indipendenza e di qualificazione tecnico-professionale.
Principio di personalità dell'Accreditamento del Laboratorio (1)
Il D.M. 10 dicembre 2001 avente titolo "Condizioni e modalità di riconoscimento dell'idoneità dei laboratori all'esecuzione della Verificazione Periodica degli strumenti di misura" all'art. 2 stabilisce le condizioni giuridico-amministrative, secondo cui:

a) il laboratorio e tutto il relativo personale devono essere indipendenti da vincoli di natura
commerciale o finanziaria e da rapporti societari con gli utenti metrici;
b) se il laboratorio fa parte di un'organizzazione più ampia avente un interesse diretto o indiretto nel
settore degli strumenti di misura, la struttura che svolge l'attività di verificazione periodica deve
essere distinta, autonoma e separata sopratutto con riferimento alle attività di manutenzione e
riparazione;
c) il personale incaricato della verificazione deve rispettare il vincolo del segreto professionale.

Il legislatore quindi, se da un lato non ha richiesto che il Laboratorio debba avere una propria autonoma personalità giuridica, che avrebbe realizzato la fattispecie dei c.d. laboratori di "terza parte", dall'altro ha comunque voluto tenere ben distinte le attività di manutenzione/riparazione da quelle di taratura e relativa certificazione.

In base ai principi generali dell'ordinamento giuridico in tema di concessioni e devoluzione di funzioni pubbliche, solo il Soggetto giuridico che consegue un particolare riconoscimento può farlo valere: in base ed alle condizioni dalla Legge previste.

Ne discende quindi che la capacità certificatoria dei Laboratori è indelegabile: Pertanto è solo il laboratorio accreditato, ovvero il personale dipendente incaricato, del quale sono state accertate dall'Ente Camerale accreditante i requisiti prescritti ed incluso nel relativo elenco, che può svolgere le operazioni di verificazione periodica presso gli Utenti metrici.

L'eventuale conferimento a terzi da parte di un Laboratorio accreditato di tale funzione (pubblica), importa il promovimento della misura della sospensione e/o revoca da parte della CCIAA accreditante, non escludendosi che tale fattispecie possa integrare elemento di reato.

(1) dalla relazione del Capo del Servizio Ispettivo della Camera di Commercio di Milano Ispettore Metrico Claudio Capozza
Forum: U.C.I.S.P. 10.07.2007

Il Laboratorio può essere Accreditato solamente dalla Camera di Commercio competente per territorio.

Il Laboratorio Accreditato può eseguire la verifica periodica secondo quanto descritto nella Determina rilasciata dalla Camera di Commercio.

Il Servizio di verifica periodica negli strumenti di misura può essere espletato solamente:

a) Con il personale autorizzato dalla C.C.I.A.A. competente per territorio di cui sono state
accertate le capacità e l'indipendenza da vincoli commerciali o finanziaria;
b) Con la propria attrezzatura e i propri campioni di misura dichiarati all'atto
dell'accreditamento;
c) Ai soli strumenti metrici elencati nella "Determina" di accreditamento rilasciata dalla
Camera di Commercio..

E' proibito delegare ad altro personale o ad altri laboratori la capacità certificatoria del proprio Laboratorio Accreditato

DOMANDA:
"Possono esserci dei casi in cui un laboratorio regolarmente abilitato dalla Camera di Commercio all’esecuzione della verificazione periodica degli strumenti di misura, può trasferire a soggetti terzi l’abilitazione alla verificazione periodica?"

RISPOSTA:
SI, solamente nel seguente caso:

"Il Cap. 4.5 della norma UNI CEI EN 17025: 2005 consente la possibilità di subappaltare a terzi competenti, i servizi di prova e taratura.
La stessa norma, inoltre, definisce un ente competente: "un ente che è conforme alla norma internazionale UNI CEI EN 17025 per i lavori in questione".
Ne consegue, che solamente a un ente in possesso dei requisiti generali richiesti dalla norma internazionale per la competenza dei laboratori di prova e di taratura, può essere trasferito il servizio di verifica periodica in subappalto".

In pratica: al laboratorio che viene trasferito in subappalto la possibilità di eseguire la verifica periodica, deve possedere gli stessi requisiti del laboratorio che subappalta il servizio (Requisiti gestionali e Requisiti tecnici previsti dal Cap. 4 e 5 della Norma Internazionale UNI CEI EN 17025).

L'eventuale conferimento a terzi "NON COMPETENTI" da parte di un Laboratorio accreditato di tale funzione (pubblica), importa il promovimento della misura della sospensione e/o revoca da parte della CCIAA accreditante, non escludendosi che tale fattispecie possa integrare elemento di reato.

 


"Condizioni e modalità di riconoscimento dell'idoneità dei laboratori all'esecuzione della verifica periodica degli strumenti di misura".

Innanzitutto è bene ricordare: gli operatori che svolgono attività di vendita e riparazione di strumenti per pesare e misurare, dovranno scegliere se continuare ad esercitare la vecchia attività oppure intraprendere l'attività di "Verificatore"

Per coloro che vogliono mantenere le due attività, dovranno avere nuovi locali e ulteriore personale

Il Laboratorio e il relativo personale devono essere:
"SEPARATI E INDIPENDENTI"

L'accertamento che l'attività del laboratorio risulti distinta, autonoma e separata rispetto a quella dell'organizzazione "avente un interesse diretto o indiretto nel settore degli strumenti di misura" può avvenire sulla base dei requisiti gestionali previsti al punto 4 della norma UNI CEI EN 17025 con riferimento ai "laboratori di terza parte". - (Circolare del Ministero delle Attività Produttive D.G.A.T.M.C.- Ufficio D2, n. 1296732 del 07/02/03).

L'Articolo 3 del Decreto 10 dicembre 2001, descrive le condizioni tecnico operative che i laboratori devono possedere.

Si ricorda che il Manuale della Qualità deve essere implementato facendo riferimento alla Norma UNI CEI EN 17025 ponendo la massima attenzione ai punti 4 e 5 della Norma.

Il Comma 3 descrive che i laboratori devono essere dotati di strumenti ed apparecchiature idonei in relazione alla categoria di strumenti da sottoporre a verificazione periodica:

  • fino a 1000kg possesso del 100% di campioni

  • oltre 1000kg possesso del 50% di campioni con un minimo di 1000kg

Il Comma 4 descrive che i laboratori devono possedere campioni di riferimento tarati, con riferibilità ai campioni nazionali o internazionali, da laboratori di taratura accreditati da organismi aderenti all'EA e adeguati alle caratteristiche metrologiche degli strumenti di misura da verificare.

esempio:

Laboratorio che deve eseguire verifiche periodiche su bilance in Classe III fino a 300 kg, lo stesso dovrà possedere:

  • Campioni di 1° linea Certificati SIT da 1g fino a 20kg e inseriti in un sistema pianificato di controllo periodico con cadenza quinquennale;

  • Campioni di 2° linea (campioni di lavoro) tarati dallo stesso laboratorio:
    Pesiera da 1g a 10kg
    300kg di masse campione da 20kg

  • Comparatori di massa per il trasferimento della riferibilità e la conferma metrologica" (1) dei loro campioni di 2° linea (campioni di lavoro);

(1) CONFERMA METROLOGICA:
Come previsto dalla UNI EN ISO 9001:2000 punto 7.6, (nelle note vengono richiamati la ISO 10012-1 e la ISO 10012-2). Guide recepite dall’Ente Nazionale Italiano di Unificazione facente riferimento alla: UNI EN ISO 10012.


Si ricorda, che un laboratorio che richiede l'abilitazione allo svolgimento dell'attività di verificazione periodica deve possedere tutti gli strumenti e le apparecchiature tecnicamente idonei (Campioni di 1° linea, Campioni di 2° linea, Comparatori di massa) per l'esecuzione delle prove, in relazione alle categorie di strumenti da sottoporre a verificazione. Così come previsto dal comma 3 dell'art. 3 e del punto b), del comma 1. dell'art. 4, della direttiva 4 aprile 2003.

Non è ipotizzabile che nel laboratorio si venga a manifestare una carenza di tali campioni e apparecchiature.

Non è possibile in tal senso utilizzare campioni noleggiati da altri soggetti.

Il comma 1 dell'art. 4 della direttiva 4 aprile 2003 riflette la norma europea EN ISO/IEC 17025 inerente i "Requisiti generali per le competenze dei laboratori di prova e taratura" che al punto 4.1.5. tra l'altro, dispone che : "il laboratorio deve avere personale direttivo e tecnico il quale possieda l'autorità e le risorse necessarie" "per l'esecuzione delle prove e delle tarature"

DOCUMENTI DA INVIARE ALLA CAMERA DI COMMERCIO

I documenti da inviare alla Camera di Commercio competente per territorio sono:

  • Domanda in carta da bollo per richiedere l'idoneità (Il fac-simile della domanda viene fornito dalla Camera di Commercio)

  • Manuale della Qualità con riferimento alla Norma EN 17025 completo di Procedure e Istruzione Tecniche relative alla conduzione del laboratorio, alla taratura dei propri campioni di lavoro, all'esecuzione della verifica periodica per ogni tipologia di strumento

  • Certificato del Sistema Qualità Aziendale rilasciato da un Organismo Accreditato a livello nazionale/Internazionale

  • Elenco delle categorie di strumenti che si vuole verificare

  • Elenco dei Campioni di 1° linea Certificati SIT (masse o misure campione)

  • Elenco degli strumenti utilizzati per trasferire la riferibilità ai campioni di lavoro (Comparatori di massa)

  • Elenco dei campioni di lavoro (masse o misure campione legali, in possesso di bolli 1° e di verifica periodica)

  • Curriculum vitae del Responsabile del Laboratorio con la specifica delle competenze minime:
    - Ottima conoscenza degli aspetti metrologici scientifici e legali;
    - Ottima conoscenza della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005,
    - Ottima conoscenza della Norma UNI EN 45501 e di tutti i Decreti che regolamentano la "Verifica Periodica"
    degli strumenti di misura

  • Elenco dei tecnici verificatori corredato di curriculum vitae

  • Strumenti di misura ambientali del laboratorio.

FORMAZIONE TECNICA


Il Comma 6 dell'Art. 3 descrive: " Il personale incaricato della verificazione periodica deve possedere una adeguata formazione tecnica e professionale ed una conoscenza soddisfacente delle prescrizioni relative ai controllo.

Il Responsabile del Servizio Metrico della Camera di Commercio competente del procedimento di idoneità richiesto dal laboratorio, dovrà verificare la competenza tecnica e professionale del personale.

Si consiglia di partecipare a specifici corsi di formazione specialistica in modo da dimostrare la competenza tecnica richiesta e la conoscenza delle prescrizioni relative ai controlli.

Il Laboratorio Metrologico Blandino della LABCERT sponsor di questo sito,
in qualità di: "Organismo Notificato UE-2166 e Centro SIT n. 147"
organizza periodicamente corsi di
Metrologia Scientifica e Legale per l'abilitazione alla "verificazione Periodica"
Richiedere informazioni a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

KIT
METROLOGICO

D.M. 28 marzo 2000 n.182
Regolamento recante modifica ed integrazione della disciplina della verificazione periodica degli strumenti metrici in materia di commercio e di camere di commercio

Decreto 10 dicembre 2001
Condizioni e modalità di riconoscimento dell'idoneità dei laboratori all'esecuzione della verificazione periodica degli strumenti di misura

Direttiva 4 aprile 2003
Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di operazioni di verificazione periodica degli strumenti di misura

Direttiva 30 luglio 2004
Definizioni delle caratteristiche dei sigilli di garanzia, apposti sugli strumenti di misura da parte dei laboratori riconosciuti idonei ad eseguire la verificazione periodica

D.L. 29 dicembre 1992,
n. 517

Attuazione della Direttiva 90/384/CEE

Decreto 19 maggio 1999
Determinazione zone di gravità
Allegati:
II1 II2 II-IV

Check-list
per la valutazione dei laboratori che richiedono l'autorizzazione all'esecuzione della verificazione periodica degli strumenti per pesare e misurare

OIML R-111-1 - pdf 1.133KB
La nuova Raccomandazione
OIML R-111 Edizione 2004

 

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